Storia de la isla de juventud

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Storia de la isla de juventud

Messaggio  Federico il Mer Mag 06, 2009 8:53 am

Conosciuta come "l'isola del tesoro" dal romanzo di Robert Stevenson, dal 1978 si chiama Isla de la Juventud dal nome del primo Festival della Gioventù, in sostituzione dell'antico nome di Isla de Pinos perché un tempo vi erano molti pini marittimi.
L'isola, fa parte dell'arcipelago delle Canarreos a s.o. di Cuba (350 cayos circa a 150 km dal golfo di Batabanò) ed è un municipio speciale.
Risorsa dell'isola il marmo nero che, insieme ad un altro minerale (il caolino) rappresenta un'importante risorsa economica dell'isola.
Pastorizia, piantagioni di agrumi e pesca di aragoste sono altri importanti settori economici che si sviluppano sull'isola.


Fu scoperta da Colombo durante il suo secondo viaggio, nel 1494 e per secoli rimase abbandonata. Decisamente grande e ricca di una fitta vegetazione, di corsi d'acqua dolce e numerosi animali, fu prescelta da corsari e pirati che ne fecero una loro base.
All'inizio del ventesimo secolo, dopo la cacciata degli spagnoli, l'isola viene invasa militarmente dagli Usa, divenendo ufficialmente una colonia. Ma nel 1925, a seguito delle pressioni popolari, viene restituita formalmente a Cuba ma a patto che questa la trasformi in una zona di confino per i dissidenti politici antinordamericani. Quindi, viene eretto il carcere Presidio Modelo dall'allora dittatore Machado.
Nel 1953 l'isola viene concessa agli amici e sponsorizzatori del dittatore Batista e trasformata in zona franca per le banche dei mafiosi di Cosa Nostra che la utilizzano per il riciclaggio del denaro sporco.

Da notare che nel 1966 Fidel Castro aveva invitato gli studenti cubani a prestare opere di lavoro volontario sull'Isla de la Juventud (Escuelas al campo), non ottimamente sfruttata e da allora, la metà della popolazione è costituita da giovani che studiano e lavorano negli agrumeti presenti, frequentando per 10 mesi l'anno, i circoli ricreativi e culturali presenti.
Ogni Escuela (ce ne sono circa 100) è autosufficiente ed ospita circa 500 persone fra studenti e professori. Il terreno dipendente da ogni struttura è al 50% coltivato ad agrumi ed il restante a pascolo.
Altra particolarità è quella che è l'unico luogo di tutta Cuba dove vive una colonia giapponese che conserva inalterata i propri usi e costumi.
L'isola è altresì significativa per i suoi fondali sottomarini, paragonabili a quelli splendidi dell'Oceano Indiano.
La zona suggerita per le immersioni è Cabo Francés a s.o..I suoi bassi fondali, considerati fra i più belli al mondo, hanno una variopinta fauna ittica. Da 1 a 30 metri di profondità si possono incontrare in assoluta tranquillità coralli, spugne, tartarughe marine, cernie; e non è difficile trovare relitti di antiche navi. Anche i principianti possono divertirsi praticando lo snorkeling: con 600 specie di pesci, 100 tipi di spugne e 40 varietà di coralli.
C'è la possibilità di fare battute di pesca sia d'altura che di fondo, noleggiando le apposite attrezzature in hotel. Mentre, come in tutta Cuba, è vietata la pesca subacquea e la raccolta di coralli.
L'isola è raggiungibile sia per aria con comodi collegamenti da Avana che da battelli in partenza da Batabanò.

Nel 1828 sorge il capoluogo Nuova Gerona (30.000 ab. circa), a nord dell'isola. Lungo i portici della centralissima Calle 39 ed intorno ad essa si trovano il cabaret, la discoteca, il cinema, l'ufficio postale, la banca, la farmacia (con annesso pronto soccorso 24 ore su 24), la Cubana de Aviacion, il terminal.
E' una cittadina nuova con quartieri modello edificati dopo la Rivoluzione.
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